FAQs


Presentiamo in questa sezione alcune domande frequenti e le relative risposte su alcune tematiche di approfondimento. Per ulteriori informazioni o chiarimenti non esitare a contattarci.


Quali sono le maggiori novità per il 2018 ?

Per quanto riguarda la FUT bisogna ricordare che questo intervento é già ampiamente consolidato e non si prevedono dei grandi margini di miglioramento.Sembrano interessanti i nuovi mezzi per la conservazione delle FU che dovrebbero permettere una sopravvivenza più prolungata dei follicoli rimossi durante il tempo in cui occorre per inserirli. Per la FUE il discorso é molto diverso,perchè questa tecnica é ancora parzialmente in evoluzione e si presta così a continui miglioramenti ma anche a infinite speculazioni.Molte delle nuove proposte,spesso presentate come state-of-the art intrumentations,si rivelano poi inutili.A Dubai comunque,nel prossimo World Live Surgery Workshop che si terrà dall’8 al 10 marzo 2018, potremo valutare sul campo alcune novità.Tra cui quelle molto attese nell’utilizzo del sistema robotico.

Che differenza c’é fra la tecnica FUE e la FUT ( o STRIP) ?

La FUT o STRIP consiste nel prelevare una striscia di cute dalla regione della nuca (dove i capelli non hanno i recettori per il DHT ) e dividerla al microscopio stereoscopico in migliaia di follicoli,singoli o a gruppi di 2 o 3,chiamati FU (Follicular Unit). Deve essere effettuata da specialisti con un buon background chirurgico ed in ambienti clinici adeguatamente attrezzati. La FUE (Follicular Unit Extraction,ma oggi Extraction é stata corretta in Excision ) prevede la rimozione di tante singole FU (Unità Follicolari) con un piccolo bisturi circolare.La sua esecuzione non comporta in teoria una sala chirurgica come la FUT e la rimozione dei follicoli non é particolarmente difficile,tanto che viene eseguita da personale non medico o da un robot. Ci sono alcune convinzioni che andrebbero valutate con attenzione: La tecnica FUE è la più moderna e rappresenta la prima scelta per il trattamento dell’alopecia androgenetica. In realtà per molti medici la FUE rappresenta l’unica opzione come tecnica di trapianto. dal momento che la maggior parte di loro non é in grado di effettuare la FUT ( o Strip), per mancanza di una preparazione chirurgica specifica e di un ambiente ed attrezzature cliniche adeguate.Oltretutto non potrebbero delegare alle assistenti l’esecuzione di questo intervento. Ricordiamo tra l’altro che se l’assistente non é medico NON può assolutamente incidere la cute per prelevare le FU nè tantomeno praticare tutte le incisioni per inserirle.Tutti i centri turchi sarebbero dunque fuorilegge in Europa.Ma dovrebbero esserlo anche in Turchia… Con la FUE il numero di grafts trapiantati é sempre più alto di quelli che si ottengono con la FUT: Quando con la tecnica FUE si tenta di prelevare più di 4-5.000 gafts in una sola sessione.si rischia di saccheggiare l’area donatrice in modo indiscriminato e quindi di pregiudicare un secondo intervento. Il paziente é ignaro di questo fatto e più follicoli gli vengono promessi di trapiantare,più é felice. E’ comodo fare un prelievo esagerato,tanto i capelli sono un materiale che non costa niente all’operatore…Ma molti follicoli restano danneggiati e vengono trapiantati così come sono senza essere controllati ad uno ad uno al microscopio.Con il risultato che non c’é ricrescita.La transection rate in certi casi può superare il 30%.Quindi si depaupera inutilmente la donor area. Nella FUT normalmente si possono prelevare e trapiantare da 1.000 a 3.000 follicoli, perché la superficie dell’area donatrice é ovviamente inferiore a quella dove viene praticata la FUE.Ma tutti i follicoli presenti nella strip vengono completamente utilizzati.La sezione di ogni Unità follicolare viene eseguita con estrema precisione “in vitro” da assistenti comodamente sedute davanti ad un microscopio stereoscopico e non appollaiate “in vivo” per ore ed ore sulla testa del paziente,come nella FUE.

La FUE é adatta a qualunque paziente ?

Un paziente giovane che comunque intende rasarsi sempre a zero, dovrebbe orientarsi verso la FUE. (Se poi ha risorse limitate può sempre andare in Turchia,anche in autobus). A un soggetto con una zona donatrice elastica e folta e che vuole recuperare la propria immagine lasciandosi crescere i capelli ( e non é disponibile a farsi rasare i capelli di tutta la zona posteriore) consiglio un intervento di FUT. In una bella clinica,con sale chirurgiche super attrezzate e sempre in presenza di anestesisti ( e di assistenti preparate e simpatiche). La FUE poi é assolutamente improponibile alle pazienti femminili,a meno di non costringerle a restare barricate in casa per qualche mese ( e a farmi mandare al diavolo ).Ricordiamo infatti che per praticare la FUE occorre rasare tutta la zona donatrice.

La FUE è meno invasiva della FUT ?

Proprio per evitare certi equivoci, l’Associazione di Trapianti di capelli (ISHRS) più importante al mondo ha proposto di correggere la E di FUE da Extraction a Excision.Infatti qualche centro presentava la FUE come tecnica non chirurgica,in cui i follicoli venivano letteralmente “aspirati” …In realtà occorre incidere ( e come ! ) per prelevare i follicoli e,se si tratta di interventi di 3-4.000 FU, occorre preventivare 3-4.000 incisioni del cuoio capelluto,alle quali ne seguiranno altrettante per inserire i follicoli nelle zone da infoltire. Quindi non parliamo più di tecnica “poco invasiva”…. Quando la donor area é molto elastica e folta é assolutamente consigliabile utilizzare la STRIP.Se é eseguita da una équipe esperta ed affiatata ed in un ambiente clinico adeguato i risultati sono eccellenti ed il paziente dopo un paio di giorni se ne può ritornare tranquillamente a contatto con il pubblico.Anche senza cappello, quando può coprire le croste almeno parzialmente con i capelli rimasti.Se proprio dovessero servire ulteriori grafts,allora si possono prelevare con la FUE dalle regioni laterali del capo,rasando solo delle strisce per lasciare abbastanza capelli che possano coprire le croste.Con quella che si definisce una tecnica combinata.

Sono utili i trattamenti con PRP e altre tecniche simili ?

La tecnica PRP consiste nell’utilizzare il plasma ricco di piastrine, un concentrato di fattori di crescita ricavati dal proprio sangue che dovrebbero stimolare le cellule staminali e quindi la ricrescita dei follicoli.I trattamenti con PRP sono ormai proposti ad ogni angolo, con sigle estremamente fantasiose ma sempre prive di un serio riscontro clinico.Sono totalmente inutili per combattere le cause dell’alopecia androgenetica,cioè la causa più comune della calvizie.Possono certamente migliorare il trofismo dei capelli,ma sempre per un periodo di tempo estremamente limitato. Dal 2010 utilizziamo una tecnica per estrarre le cellule staminali mesenchimali dal tessuto adiposo nucale (che di solito viene scartato) attraverso frammentazione meccanica e microfiltrazione con speciali apparecchiature.La applichiamo sempre senza costi aggiuntivi in tutti i nostri interventi perchè siamo convinti che possa migliorare tutte le fasi dei processi di cicatrizzazione ed anche l’attecchimento dei nuovi follicoli.Ma ce ne guardiamo bene dal proporre le cellule staminali mesenchimali al di fuori dell’intervento,perchè siamo consapevoli che la loro efficacia sarebbe limitata a pochi giorni.Proprio come tutte le tecniche PRP ed affini.

Com’è possibile che in Turchia gli interventi di autotrapianto abbiano dai prezzi così bassi rispetto a quelli praticati in Europa ?

In un report del Dr Tayfun Oguzoglu ( uno dei promotori della tecnica FUE in Turchia) inviato in agosto 2017 all’ISHRS,la situazione in Turchia viene così presentata: nella sola Istanbul operano più di 300 (trecento) centri che propongono la FUE,ma soltanto una ventina di questi sono gestiti da medici. In tutti gli altri centri gli interventi vengono eseguiti da persone senza nessuna qualifica medica e naturalmente senza il permesso delle autorità sanitarie.Il Dr Oguzoglu si chiede come mai questo possa succedere,ma dimentica di dirci che il governo turco, grazie a questo turismo sanitario, ha ricevuto introiti insperati e,dopo il picco negativo di afflusso di turisti per i recenti attentati, chiude volentieri un occhio sulla idoneità di tali centri.Tanto che é anche prevista una agevolazione fiscale per gli operatori sanitari che gestiscono le cliniche FUE, cosa di cui il Dr Oguzoglu avrà sicuramente beneficiato.Perché i “turisti” ( da 500 a 1.000 ogni giorno) che arrivano ad Istanbul e si sottopongono alla FUE,hanno in realtà fatto aumentare il bilancio commerciale turco di molte centinaia di milioni di Euro. Il Dr. Oguzoglu é particolarmente preoccupato ed imbarazzato perché in questa battaglia di prezzi al ribasso alcuni colleghi sono arrivati a proporre trapianti di addirittura 12.000 grafts in una sola seduta e sempre a costi molto ridotti.Naturalmente si tratta per lo più di cifre fantasiose e non realistiche, della serie ( cara ai Legnanesi ) di “Chi vusa pusè... la vacca l'è sua “. Tutto questo non ha fatto altro che declassare la FUE ad intervento“paramedico”,maturando in molti la convinzione che sia estremamente facile,praticabile dal principio alla fine da personale non medico e magari nel retrobottega di un negozio da parrucchiere.Ricordiamo che in Europa é severamente vietato ad un assistente praticare incisioni sulla cute di un paziente.I prezzi così bassi in Turchia sono giustificati,tra l’altro,dai costi ridotti del personale,degli affitti delle strutture e della vita in generale. Molti medici titolari di questi centri sono disposti ad elargire 1.000 Euro ai loro “agenti” italiani (spesso ex pazienti disoccupati trasformatisi in “cacciatori di teste”) che portano loro un paziente.Significa che si accontentano di guadagnare 3-400 Euro per ogni intervento.Si tratta proprio di una guerra fra poveri.

Che durata hanno i capelli trapiantati ? Qualcuno dice che dopo qualche anno cadono.

In caso di calvizie androgenetica i capelli delle zone posteriori e laterali del capo non risentono dei fattori che provocano la caduta di quelli delle zone fronto temporali,centrali e del vertex.Infatti si vedono spesso soggetti con una calvizie di grado estremo che hanno perfettamente conservato i capelli della nuca e delle zone laterali.Quando questi capelli vengono trapiantati,conservano lo stesso colore,robustezza,velocità di crescita ed immunità alla calvizie di quelli della zona donatrice. Ma,come tutti i nostri tessuti,é inevitabile che col tempo possano invecchiare, diventare più sottili,grigi e crescere più lentamente.

Esistono terapie efficaci contro la calvizie androgenetica ?

Essendo di origine genetica,da questa forma di calvizie non si potrà mai guarire,come il diabete,e sarà necessario curarla per sempre. Questa premessa é indispensabile per comprendere quanto sia difficile il trattamento farmacologico della calvizie e quanto possano essere inutili tutte le lozioni,shampoo e altre amenità che vengono proposte per arrestare la caduta dei capelli. L’unico farmaco ad oggi conosciuto in grado di contrastare l’azione del DHT,l’ormone responsabile della calvizie androgenetica e dell’ipertrofia prostatica,é la Finasteride.Di questo farmaco si conosce perfettamente l’attività farmacologica,a differenza per esempio di un altro prodotto,peraltro meno efficace,il minoxidil,utilizzato in origine per regolare la pressione arteriosa.La Finasteride,ormai disponibile da quasi vent’anni,appare oggi un pò demonizzata per gli effetti collaterali che il suo uso prolungato può fare insorgere,tanto che é sorta una Post-Finasteride Syndrome Foundation per la ricerca dei problemi correlati all’uso di tale farmaco.Dietro questi due farmaci esiste una galassia di infiniti prodotti,siano essi shampoo,lozioni,integratori,pettini laser,ecc.,la cui efficacia é pari a zero o quasi. Soltanto che martellanti campagne pubblicitarie riescono a convincere della loro efficacia i milioni di italiani che stanno perdendo i capelli.Chi perde i capelli,diceva un mio paziente,perde anche il senno e diventa poi facile preda delle trappole tese dai centri anticalvizie.Costoro hanno ormai imparato ad utilizzare termini quasi scientifici,come protocollo terapeutico,miniaturizzazione,ecc. per convincere i malcapitati clienti ad acquistare i loro “pacchetti” a 360°. Che comprendono anche “infoltimenti non chirurgici” (leggasi parrucchini). Insomma non c’é da stare tranquilli e poco importa se é stato scoperto negli antichi papiri egizi che anche i faraoni calvi si lasciavano convincere dai ciarlatani di 4.000 anni fa ad usare lozioni a base di sterco di cammello,urina di topo e di altre sostanze, oggi purtroppo sconosciute.Magari quelle lozioni erano davvero efficaci….

Quali sono le maggiori novità per il 2018?

Per quanto riguarda la FUT bisogna ricordare che questo intervento é già ampiamente consolidato e non si prevedono dei grandi margini di miglioramento.Sembrano interessanti i nuovi mezzi per la conservazione delle FU che dovrebbero permettere una sopravvivenza più prolungata dei follicoli rimossi durante il tempo in cui occorre per inserirli. Per la FUE il discorso é molto diverso,perchè questa tecnica é ancora parzialmente in evoluzione e si presta così a continui miglioramenti ma anche a infinite speculazioni.Molte delle nuove proposte,spesso presentate come state-of-the art intrumentations,si rivelano poi inutili.A Dubai comunque,nel prossimo World Live Surgery Workshop che si terrà dall’8 al 10 marzo 2018, potremo valutare sul campo alcune novità.Tra cui quelle molto attese nell’utilizzo del sistema robotico.

Che differenza c’é fra la tecnica FUE e la FUT ( o STRIP)?

La FUT o STRIP consiste nel prelevare una striscia di cute dalla regione della nuca (dove i capelli non hanno i recettori per il DHT ) e dividerla al microscopio stereoscopico in migliaia di follicoli,singoli o a gruppi di 2 o 3,chiamati FU (Follicular Unit). Deve essere effettuata da specialisti con un buon background chirurgico ed in ambienti clinici adeguatamente attrezzati. La FUE (Follicular Unit Extraction,ma oggi Extraction é stata corretta in Excision ) prevede la rimozione di tante singole FU (Unità Follicolari) con un piccolo bisturi circolare.La sua esecuzione non comporta in teoria una sala chirurgica come la FUT e la rimozione dei follicoli non é particolarmente difficile,tanto che viene eseguita da personale non medico o da un robot. Ci sono alcune convinzioni che andrebbero valutate con attenzione: La tecnica FUE è la più moderna e rappresenta la prima scelta per il trattamento dell’alopecia androgenetica. In realtà per molti medici la FUE rappresenta l’unica opzione come tecnica di trapianto. dal momento che la maggior parte di loro non é in grado di effettuare la FUT ( o Strip), per mancanza di una preparazione chirurgica specifica e di un ambiente ed attrezzature cliniche adeguate.Oltretutto non potrebbero delegare alle assistenti l’esecuzione di questo intervento. Ricordiamo tra l’altro che se l’assistente non é medico NON può assolutamente incidere la cute per prelevare le FU nè tantomeno praticare tutte le incisioni per inserirle.Tutti i centri turchi sarebbero dunque fuorilegge in Europa.Ma dovrebbero esserlo anche in Turchia… Con la FUE il numero di grafts trapiantati é sempre più alto di quelli che si ottengono con la FUT: Quando con la tecnica FUE si tenta di prelevare più di 4-5.000 gafts in una sola sessione.si rischia di saccheggiare l’area donatrice in modo indiscriminato e quindi di pregiudicare un secondo intervento. Il paziente é ignaro di questo fatto e più follicoli gli vengono promessi di trapiantare,più é felice. E’ comodo fare un prelievo esagerato,tanto i capelli sono un materiale che non costa niente all’operatore…Ma molti follicoli restano danneggiati e vengono trapiantati così come sono senza essere controllati ad uno ad uno al microscopio.Con il risultato che non c’é ricrescita.La transection rate in certi casi può superare il 30%.Quindi si depaupera inutilmente la donor area. Nella FUT normalmente si possono prelevare e trapiantare da 1.000 a 3.000 follicoli, perché la superficie dell’area donatrice é ovviamente inferiore a quella dove viene praticata la FUE.Ma tutti i follicoli presenti nella strip vengono completamente utilizzati.La sezione di ogni Unità follicolare viene eseguita con estrema precisione “in vitro” da assistenti comodamente sedute davanti ad un microscopio stereoscopico e non appollaiate “in vivo” per ore ed ore sulla testa del paziente,come nella FUE.

La FUE é adatta a qualunque paziente?

Un paziente giovane che comunque intende rasarsi sempre a zero, dovrebbe orientarsi verso la FUE. (Se poi ha risorse limitate può sempre andare in Turchia,anche in autobus). A un soggetto con una zona donatrice elastica e folta e che vuole recuperare la propria immagine lasciandosi crescere i capelli ( e non é disponibile a farsi rasare i capelli di tutta la zona posteriore) consiglio un intervento di FUT. In una bella clinica,con sale chirurgiche super attrezzate e sempre in presenza di anestesisti ( e di assistenti preparate e simpatiche). La FUE poi é assolutamente improponibile alle pazienti femminili,a meno di non costringerle a restare barricate in casa per qualche mese ( e a farmi mandare al diavolo ).Ricordiamo infatti che per praticare la FUE occorre rasare tutta la zona donatrice.

La FUE è meno invasiva della FUT?

Proprio per evitare certi equivoci, l’Associazione di Trapianti di capelli (ISHRS) più importante al mondo ha proposto di correggere la E di FUE da Extraction a Excision.Infatti qualche centro presentava la FUE come tecnica non chirurgica,in cui i follicoli venivano letteralmente “aspirati” …In realtà occorre incidere ( e come ! ) per prelevare i follicoli e,se si tratta di interventi di 3-4.000 FU, occorre preventivare 3-4.000 incisioni del cuoio capelluto,alle quali ne seguiranno altrettante per inserire i follicoli nelle zone da infoltire. Quindi non parliamo più di tecnica “poco invasiva”…. Quando la donor area é molto elastica e folta é assolutamente consigliabile utilizzare la STRIP.Se é eseguita da una équipe esperta ed affiatata ed in un ambiente clinico adeguato i risultati sono eccellenti ed il paziente dopo un paio di giorni se ne può ritornare tranquillamente a contatto con il pubblico.Anche senza cappello, quando può coprire le croste almeno parzialmente con i capelli rimasti.Se proprio dovessero servire ulteriori grafts,allora si possono prelevare con la FUE dalle regioni laterali del capo,rasando solo delle strisce per lasciare abbastanza capelli che possano coprire le croste.Con quella che si definisce una tecnica combinata.

Sono utili i trattamenti con PRP e altre tecniche simili?

La tecnica PRP consiste nell’utilizzare il plasma ricco di piastrine, un concentrato di fattori di crescita ricavati dal proprio sangue che dovrebbero stimolare le cellule staminali e quindi la ricrescita dei follicoli.I trattamenti con PRP sono ormai proposti ad ogni angolo, con sigle estremamente fantasiose ma sempre prive di un serio riscontro clinico.Sono totalmente inutili per combattere le cause dell’alopecia androgenetica,cioè la causa più comune della calvizie.Possono certamente migliorare il trofismo dei capelli,ma sempre per un periodo di tempo estremamente limitato. Dal 2010 utilizziamo una tecnica per estrarre le cellule staminali mesenchimali dal tessuto adiposo nucale (che di solito viene scartato) attraverso frammentazione meccanica e microfiltrazione con speciali apparecchiature.La applichiamo sempre senza costi aggiuntivi in tutti i nostri interventi perchè siamo convinti che possa migliorare tutte le fasi dei processi di cicatrizzazione ed anche l’attecchimento dei nuovi follicoli.Ma ce ne guardiamo bene dal proporre le cellule staminali mesenchimali al di fuori dell’intervento,perchè siamo consapevoli che la loro efficacia sarebbe limitata a pochi giorni.Proprio come tutte le tecniche PRP ed affini.

Com’è possibile che in Turchia gli interventi di autotrapianto abbiano dai prezzi così bassi rispetto a quelli praticati in Europa?

In un report del Dr Tayfun Oguzoglu ( uno dei promotori della tecnica FUE in Turchia) inviato in agosto 2017 all’ISHRS,la situazione in Turchia viene così presentata: nella sola Istanbul operano più di 300 (trecento) centri che propongono la FUE,ma soltanto una ventina di questi sono gestiti da medici. In tutti gli altri centri gli interventi vengono eseguiti da persone senza nessuna qualifica medica e naturalmente senza il permesso delle autorità sanitarie.Il Dr Oguzoglu si chiede come mai questo possa succedere,ma dimentica di dirci che il governo turco, grazie a questo turismo sanitario, ha ricevuto introiti insperati e,dopo il picco negativo di afflusso di turisti per i recenti attentati, chiude volentieri un occhio sulla idoneità di tali centri.Tanto che é anche prevista una agevolazione fiscale per gli operatori sanitari che gestiscono le cliniche FUE, cosa di cui il Dr Oguzoglu avrà sicuramente beneficiato.Perché i “turisti” ( da 500 a 1.000 ogni giorno) che arrivano ad Istanbul e si sottopongono alla FUE,hanno in realtà fatto aumentare il bilancio commerciale turco di molte centinaia di milioni di Euro. Il Dr. Oguzoglu é particolarmente preoccupato ed imbarazzato perché in questa battaglia di prezzi al ribasso alcuni colleghi sono arrivati a proporre trapianti di addirittura 12.000 grafts in una sola seduta e sempre a costi molto ridotti.Naturalmente si tratta per lo più di cifre fantasiose e non realistiche, della serie ( cara ai Legnanesi ) di “Chi vusa pusè... la vacca l'è sua “. Tutto questo non ha fatto altro che declassare la FUE ad intervento“paramedico”,maturando in molti la convinzione che sia estremamente facile,praticabile dal principio alla fine da personale non medico e magari nel retrobottega di un negozio da parrucchiere.Ricordiamo che in Europa é severamente vietato ad un assistente praticare incisioni sulla cute di un paziente.I prezzi così bassi in Turchia sono giustificati,tra l’altro,dai costi ridotti del personale,degli affitti delle strutture e della vita in generale. Molti medici titolari di questi centri sono disposti ad elargire 1.000 Euro ai loro “agenti” italiani (spesso ex pazienti disoccupati trasformatisi in “cacciatori di teste”) che portano loro un paziente.Significa che si accontentano di guadagnare 3-400 Euro per ogni intervento.Si tratta proprio di una guerra fra poveri.

Che durata hanno i capelli trapiantati? Qualcuno dice che dopo qualche anno cadono.

In caso di calvizie androgenetica i capelli delle zone posteriori e laterali del capo non risentono dei fattori che provocano la caduta di quelli delle zone fronto temporali,centrali e del vertex.Infatti si vedono spesso soggetti con una calvizie di grado estremo che hanno perfettamente conservato i capelli della nuca e delle zone laterali.Quando questi capelli vengono trapiantati,conservano lo stesso colore,robustezza,velocità di crescita ed immunità alla calvizie di quelli della zona donatrice. Ma,come tutti i nostri tessuti,é inevitabile che col tempo possano invecchiare, diventare più sottili,grigi e crescere più lentamente.

Esistono terapie efficaci contro la calvizie androgenetica?

Essendo di origine genetica,da questa forma di calvizie non si potrà mai guarire,come il diabete,e sarà necessario curarla per sempre. Questa premessa é indispensabile per comprendere quanto sia difficile il trattamento farmacologico della calvizie e quanto possano essere inutili tutte le lozioni,shampoo e altre amenità che vengono proposte per arrestare la caduta dei capelli. L’unico farmaco ad oggi conosciuto in grado di contrastare l’azione del DHT,l’ormone responsabile della calvizie androgenetica e dell’ipertrofia prostatica,é la Finasteride.Di questo farmaco si conosce perfettamente l’attività farmacologica,a differenza per esempio di un altro prodotto,peraltro meno efficace,il minoxidil,utilizzato in origine per regolare la pressione arteriosa.La Finasteride,ormai disponibile da quasi vent’anni,appare oggi un pò demonizzata per gli effetti collaterali che il suo uso prolungato può fare insorgere,tanto che é sorta una Post-Finasteride Syndrome Foundation per la ricerca dei problemi correlati all’uso di tale farmaco.Dietro questi due farmaci esiste una galassia di infiniti prodotti,siano essi shampoo,lozioni,integratori,pettini laser,ecc.,la cui efficacia é pari a zero o quasi. Soltanto che martellanti campagne pubblicitarie riescono a convincere della loro efficacia i milioni di italiani che stanno perdendo i capelli.Chi perde i capelli,diceva un mio paziente,perde anche il senno e diventa poi facile preda delle trappole tese dai centri anticalvizie.Costoro hanno ormai imparato ad utilizzare termini quasi scientifici,come protocollo terapeutico,miniaturizzazione,ecc. per convincere i malcapitati clienti ad acquistare i loro “pacchetti” a 360°. Che comprendono anche “infoltimenti non chirurgici” (leggasi parrucchini). Insomma non c’é da stare tranquilli e poco importa se é stato scoperto negli antichi papiri egizi che anche i faraoni calvi si lasciavano convincere dai ciarlatani di 4.000 anni fa ad usare lozioni a base di sterco di cammello,urina di topo e di altre sostanze, oggi purtroppo sconosciute.Magari quelle lozioni erano davvero efficaci….